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10 Strategie di Marketing ideali per imprese locali come negozi, bar, pizzerie o ristoranti

Quando si parla di attività di Marketing, il pensiero va immediatamente ad improbabili paragoni con il mercato Americano.

In Italia, purtroppo o per fortuna, le cose funzionano diversamente.

Negli USA, infatti, trovare il negozio “all’Italiana” è veramente un’impresa ardua. È un paese in cui le principali attività vengono aperte con metodiche diverse. Si opera per catene (tipo franchising ma diversi per determinati aspetti).
Sopratutto, in America, gli imprenditori, i commessi o addirittura i camerieri, sono tutti ottimi venditori.

Posso garantirvi che il ragazzetto che lavora come cameriere in un ristorante Americano qualsiasi, è 100 volte più preparato e formato nel concludere una vendita rispetto a tanti agenti vendita che si vedono qui in Italia che vanno in giro con la valigetta ed il vestito di rappresentanza.

30, 40 o addirittura 50 anni fa, era molto più semplice avviare un’attività in Italia rispetto ad oggi.

Se aprivi per primo in paese il processo di branding era quasi del tutto automatico proprio perchè, essendo il primo in paese, il Brand si creava da solo.

Oggi, sfortunatamente non è più così. Inoltre, da un lato il web, dall’altro i grandi centri commerciali, stanno letteralmente distruggendo la microimprenditoria italiana.

Giusto o sbagliato che sia, non entro nel merito della discussione. La valutazione è tua.

Il compito che vorrei avere adesso è semplicemente quello di illustrarti i principali problemi delle piccole e medie imprese Italiane e, parallelamente, 10 strategie di Marketing che possono aiutarti ad emergere.

I problemi principali che distruggono la microimprenditoria Italiana, sono per lo più i seguenti:

  • Sei un micro-imprenditore senza una Brand (quindi senza un posizionamento specifico e senza un’idea differenziante).
  • Vendi prodotti che un cliente potrebbe trovare ovunque, anche on-line.
  • Sei troppo piccolo ed hai troppa concorrenza.
  • I prodotti che vendi non sono i tuoi (nel senso che non appartengono al tuo brand).
  • Sei solo un rivenditore.

Capisci che, se non cambi il tuo modello di business, perdi in partenza.

REGOLA N°1:

La prima cosa che devi iniziare a fare è vendere solo ciò che produci. Questo non significa che dall’oggi al domani devi aprire la tua fabbrichetta per la produzione.

Devi semplicemente prendere accordi con fabbriche che producono conto terzi (i classici white label o private label) e creare una tua linea di prodotti/servizi che abbiano la tua brand.

Inizia a differenziarti dalla concorrenza già dai prodotti/articoli/servizi che offri.

Inizia a dare alle persone un motivo valido per venire da te. Smettila di proporre cose che potrebbero trovare ovunque. Così facendo, stai urlando ai tuoi potenziali clienti che sei identico agli altri, che vendi ciò che vendono gli altri e che quindi l’unico parametro che hanno per valutarti è il prezzo.

Ecco perchè i tuoi clienti “vogliono lo sconto”. Tanto gli bastano 2 click per trovare lo stesso prodotto a qualche Euro in meno rispetto a quanto lo vendi tu.

 

REGOLA N°2

Preoccupati della formazione del personale.

Il commesso, il cameriere, l’addetto al servizio clienti, insomma tutti, dal primo all’ultimo, devono essere dei venditori. Devi iniziare ad impostare la retribuzione sulla base dei risultati che loro fanno ottenere a te.

Inizia ad introdurre tabelle provvigionali che incentivino lo staff a vendere sempre di più.

Smettiamola con la mentalità “dello stipendio”

 

REGOLA N° 3:

Il tuo obiettivo deve essere quello di svuotare il magazzino il prima possibile tutte le volte che puoi.

Non ragionare più su quanto puoi marginare sul singolo prodotto/servizio venduto. Piuttosto, inizia a strutturare le tue vendite per ottenere il massimo dal singolo scontrino o dalla singola fattura.

Se ti sembra assurdo, cerca di capire che è molto meglio marginare 10 euro su 10 prodotti, piuttosto che 50 euro su un prodotto soltanto.

Così facendo, per esempio, hai sempre la possibilità di far ruotare continuamente le proposte di magazzino senza proporre sempre le solite cose ai tuoi clienti.

Prendiamo, per esempio, il settore dell’abbigliamento.

La maggior parte dei marchi crea 4 linee e propone sempre i soliti capi tutto quel determinato periodo dell’anno.
Ma se prendi come esempio un marchio come Zara, nonostante proponga le solite 4 collezioni, riassortisce i suoi negozi ogni 15 giorni circa.

Non aspettare i saldi, lavora prima sui tuoi clienti prima che sia lo stato ad obbligarti a svuotare il magazzino.

 

REGOLA N°4:

Non farti influenzare da chi ti dice: “vendi on-line è più profittevole, è più rapido e costa meno”.
Lanciare la tua attività sul web non farà nient’altro che gettarla in mezzo alla mischia.

Ma i competitor più grandi ti cancelleranno ogni speranza di successo immediatamente.

Piuttosto, sfrutta la geolocalizzazione a tuo vantaggio. Punta tutto sull’esperienza di acquisto. È l’arma vincente che può renderti unico e differente.

 

REGOLA N°5:

Tra i vostri clienti, vi assicuro, ci sono persone che lavorano. Iniziate a ragionare che è impossibile lavorare bene se non prolungate gli orari di apertura, se non aprite la domenica, se non aprite quando è festa.

Lasciate la vostra attività aperta il più a lungo possibile. Paradossalmente, dovete lavorare quando è più probabile che gli altri non sono a lavoro.

Se non fate così, è normale che i vostri potenziali clienti vanno altrove. È normale che vadano sul web o nei centri commerciali.

Ovviamente, tenere aperto non basta. Bisogna comunicarlo. SEMPRE!

 

REGOLA N°6:

Non pensate che i primi soldini che entrano debbano da subito migliorare il vostro tenore di vita. Sopratutto all’inizio, la maggior parte dei soldi che vi entrano, devono essere re-investiti in marketing e comunicazione affinchè si possa creare, nei vostri clienti, l’abitudine di acquisto.

 

REGOLA N°7:

La vostra attività non deve essere per tutti. Se tutti sono vostri clienti, allora nessuno è tuo cliente.

Crea il tuo business come se volessi creare un club esclusivo, e fa in modo che i tuoi clienti sentano di appartenere ad una realtà esclusiva.

 

REGOLA N°8:

Il vostro punto vendita deve essere il vostro punto di forza.

Concentratevi nel realizzare un’esperienza di acquisto unica che, di giorno in giorno, non solo soddisfi i clienti, ma ne superi ogni più rosea aspettativa di acquisto.

 

REGOLA N°9:

Poichè sei una piccola realtà, che opera in un luogo be definito, non puoi pensare di creare un business basato “sulla quantità”.

Cerca di realizzare prodotti e servizi scegliendo di raggiungere un target alto spendente. Lavora molto sul tuo posizionamento e sull’idea differenziante.

 

REGOLA N°10:

I clienti sono persone.

Le persone odiano cambiare e sono abitudinarie.

Noi stessi, abbiamo il nostro bar preferito, il nostro negoziante di fiducia, il nostro ristorante preferito ecc.

Difficilmente cambiamo scelta quando ci sentiamo bene.

Introduci quanto più possibile novità, senza mai tradire le abitudini dei tuoi clienti e concentra ogni tuo sforzo sulla fidelizzazione.

 

Queste poche regole sono solo alcuni dei consigli che possono aiutarti ad incrementare i numeri del tuo business.

Fare impresa non è facile.

Ci vuole costanza, sacrificio, dedizione. Ci vogliono tempo, energie e soldi.

Fare impresa non è per tutti ma ti garantisco che quando crei qualcosa di grande, le soddisfazioni sono indescrivibili.

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Sai che in Italia chiudono, in media,  circa 390 Aziende al giorno? Inoltre, il 95% delle Imprese italiane non superano i primi 3 anni di attività.

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