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La tua azienda sta per fallire e nemmeno te ne stai accorgendo?

Il tasso di mortalità delle aziende Italiane è spaventosamente elevato.

  • Il 50% chiude nei primi 2 anni
  • L’ 80% chiude nei primi 5 anni
  • Il 96% chiude entro i 10 anni

La tua Azienda, quanti anni ha?
Oppure,  tra quanto fallirà?

Il dato più preoccupante che è emerso in molte consulenze è che molte attività nascono già con elevate probabilità di fallire. Meno dell’1% commettono un passo falso in corso d’opera.

Quelle che sopravvivono al massacro, invece, resteranno (nel 96% dei casi) micro-imprese.

So cosa stai pensando, purtroppo. Nella tua mente vagheggia l’idea che la colpa è delle tasse, della burocrazia, della crisi, della concorrenza, dei cinesi… vero?

Se ti dicessi che (leggendo i dati del resto del mondo occidentale) le probabilità di fallimento delle Aziende collocate in paesi con una tassazione migliore ed una burocrazia più efficiente sono molto simili a quelle italiane?

I problemi che portano al fallimento sono altri. La maggior parte dei problemi, inoltre, sono invisibili sia ai tuoi occhi sia agli occhi del tuo commercialista (che nel 99,9% dei casi è a malapena un fiscalista che un analista finanziario).

Come evitare che la tua Azienda cada nel baratro del fallimento?

La risposta, la chiave, la ricetta magica, insomma se vuoi pararti il culo, l’unica cosa che può aiutarti e rivedere il posizionamento della tua Azienda, concentrarti su un focus ben preciso e, sulla base di quanto hai scelto, ri-disegnare da zero il tuo modello di business.

I problemi, come puoi immaginare nascono dal fatto che:

  • Vuoi vendere tutto a tutti
  • Ti stai concentrando su un servizio/prodotto/target/modello di business completamente errato
  • Nel 99% non conosci alla perfezione i numeri del tuo business
  • La tua struttura aziendale è praticamente composta da marito – moglie – parente

Imparare come focalizzarti è semplice. Sono quasi sempre i principi che si applicano ad Aziende di qualsiasi dimensione.

Ma imparare su cosa focalizzarti, quella è tutta un’altra storia. Nessuno può insegnartelo o mostrartelo. Saranno i numeri a dirti in che direzione devi andare.

Il parametro più importante (ma non l’unico) da tenere in considerazione è il “margine di contribuzione per commessa”. Che, per spiegarlo semplicemente, sarebbe: Quanto guadagni realmente da ogni prodotto o servizio che vendi.

O, per essere un pò più precisi, il margine di contribuzione per commessa è “la differenza tra i ricavi di vendita e il costo variabile delle quantità vendute di un prodotto realizzato da un’impresa”.

Come puoi vedere, le decisioni prese basandosi sui numeri, ti salvano. In assenza dei numeri, ci basiamo sui “gusti” (cioè a fare e produrre quei prodotti o servizi che ti “piacciono” di più ma che magari non sono né particolarmente remunerativi, né sono particolarmente appetibili sul mercato rispetto alla concorrenza). Ed è proprio qui che sei fottuto.

Far confluire tutte le energie, gli sforzi e le risorse in un unica direzione, senza disperderle, è la via corretta che porta al successo.

Il secondo parametro da prendere in considerazione, inoltre, è l’indice di rotazione/indice di rotazione del capitale.

Che, spiegato sempre in maniera chiara, semplice e sintetica, vuol dire che devi prendere in considerazione:

  • i prodotti/servizi che mi fanno guadagnare di più
  • quei prodotti o servizi che sono più richiesti e contemporaneamente
  • quei prodotti e servizi che riesci a creare/consegnare/installare più velocemente base tempo

L’imprenditore medio Italiano guarda solo ed esclusivamente al fatturato. Di per se, questo dato preso singolarmente non serve a nulla.

Lo scopo della tua Azienda dev’essere quello di “generare profitti.
Lo scopo del marketing della tua Azienda, invece, dev’essere quello di “generare i maggiori profitti possibili che si trasformino nella quantità maggiore possibile di cassa a disposizione”.

Generare semplicemente fatturato, potrebbe non corrispondere a generare profitti prima e flusso di cassa poi. E’ questa è una di quelle trappole più pericolose.

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Sai che in Italia chiudono, in media,  circa 390 Aziende al giorno? Inoltre, il 95% delle Imprese italiane non superano i primi 3 anni di attività.

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